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"LA PERLA: COLORI, CRITERI DI VALUTAZIONE, CURA"
 

Charme InfiniBijoux de merLa perle et Lui,Fascino di stile
I criteri ufficiali di valutazione (Istituto gemmologico italiano e Parlamento della Polinesia Francese - Service de la perliculture de Tahiti).

I.G.I.
Abbiamo 6 criteri fondamentali:
- dimensioni: ovviamente più la perla è grossa più acquista valore. Le perle di Tahiti sono mediamente di 9/11 mm, eccezionalmente potrebbero arrivare a 20 mm.;
- forma e modificazioni: sferica, subsferica, ovale, a goccia, a bottone, a pera, anellata, semibarocca e barocca;
- colore e suo grado di omogeneità: il colore base è quello sul perimetro della perla, la sfumatura è quella al centro. Il grado di omogeneità interessa solo nei fili;
- aspetto della superficie: si osserva ad occhio nudo sotto la luce nordica se ci sono graffi, segni, puntini, screpolature, rilievi, infossature;
- oriente: è dato da vari fenomeni ottici, è l’iridescenza della perla, e si osserva in luce diffusa su fondo bianco: se ne valuta l’omogeneità, l’assenza di zone mates;
- spessore della perlagione: si può osservare solo con perle forate, con la lente, in una perla non forata ci vuole la radiografia. Nella perla di Tahiti non può essere inferiore a 0,8 mm, e l’ostrica deve essere rimasta in acqua indicativamente almeno 18 mesi dopo l’innesto.

TAHITI
Le perle, pulite con sale grosso o sabbia corallina e lucidate, si separano secondo:
- misura, (il diametro si misura in mm. con arrotondamento per difetto);
- forma (rotonda, semisferica, semibarocca, barocca e cerchiata);
- qualità (da Gem, ad A, B, C, D in ordine peggiorativo) (che si verifica ad occhio nudo).
Le perle "D" ed i "rebuts", che non sono considerati perle, NON possono essere venduti. Sono rebuts le perle di calcite, organiche, con macchie di depigmentazione su più del 20% della superficie, quelle senza lustro e quelle che non rientrano nemmeno nella classe "D".
Infine le perle si pesano in grammi (in Italia in carati = 0,2 g.); c’è un barème, che tiene conto di tutte questi criteri e che dà la valutazione di un lotto di perle.
Forma: ci sono parametri molto precisi per poter definire una perla rotonda o semisferica ecc., e la qualità si valuta secondo la combinazione di 2 caratteri fisici,
- lo stato della superficie (imperfezioni ecc.) e
- il lustro (che dà un effetto specchio).
Poi si parla anche di oriente, che deve essere profondo.

Per definire ad es. una perla "A", le imperfezioni devono essere una o pochissime, lievi e non profonde, concentrate al massimo sul 10% della superficie della perla e il lustro deve essere bellissimo.
Una perla "GEM" o "TOP" - classificazione recentissima - deve essere perfetta.

Infine, ci sono i criteri addizionali, cioè:
- il colore di base,
- le sfumature (sul nuancier ne abbiamo 375 circa) e
- le forme delle perle semibarocche (pera o drop, ovali e bottoni).

A parte alcuni colori molto rari (l’aubergine, l’aile de mouche, l’oro e il blu foncé), il colore non influisce molto sulla valutazione della perla, a meno che sia eccezionale. La perla rotonda è la più cara, ma bisogna guardare la simmetria della perla anche nelle altre forme. E non si pensi che i keshis valgano poco...
Questa classificazione è rigidamente osservata e rispettata con un Controllo di qualità che esamina tutte le perle che vengono esportate, sequestra quelle che non rientrano nei criteri minimi sopra descritti e risarcisce i perlicultori con un importo fisso per ogni rebut.

La cura delle perle: dato per scontato di non metterle a contatto con creme, profumi ecc, sarebbe ottimale pulirle ogni sera dopo l’uso, lavandole con acqua e sapone e asciugandole con un panno morbido, o semplicemente passandole con un panno umido. Le collane andrebbero reinfilate ogni 6/12 mesi.